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Politica

Valditara sullo striscione «L'Italia agli italiani» a Cesena: «Nulla di censurabile, è condivisibile». Il PD: «grave»

Students attentively learning in a classroom at the International School of Prishtina.
Immagine simbolica · This And No Internet 25 / Pexels

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Arco delle fonti

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha dichiarato durante un question time alla Camera che l'affermazione «L'Italia agli italiani» «non ha nulla di censurabile» ed è «senz'altro condivisibile, poiché comprende tutti i cittadini del nostro Paese». Valditara ha ricordato che l'espressione è stata ripetuta più volte dai movimenti politici che costituiscono il Governo.

Il ministro rispondeva a un interpello del deputato Rossano Sasso (Futuro nazionale) relativo a un episodio verificatosi al Liceo Vincenzo Monti di Cesena, dove due studenti avevano esposto uno striscione con la frase «L'Italia agli italiani». In seguito all'episodio, i due studenti hanno ricevuto un 6 in condotta e l'assegnazione di un elaborato di educazione civica dal titolo «Chi ha fatto l'Italia?» da presentare prima dell'esame di maturità, come previsto dalla riforma introdotta dallo stesso Valditara.

Valditara ha comunicato di aver avviato una verifica in corso con l'Ufficio Scolastico dell'Emilia-Romagna sulle decisioni assunte dal consiglio di classe. Il ministro ha specificato che il ministero non può intervenire sulla valutazione del consiglio di classe e che l'accertamento è volto a chiarire il rapporto tra la violazione delle regole scolastiche e il contenuto dell'elaborato assegnato agli studenti.

Valditara ha inoltre ricordato che «in nessun caso può essere sanzionata la libera espressione delle opinioni che non siano in contrasto con le libertà altrui» e che è stata emanata una circolare che invita a «contrastare ogni forma di indottrinamento».

Il Partito Democratico ha espresso critiche verso le dichiarazioni del ministro, definendo la situazione «grave».

In merito all'episodio, alcuni quotidiani avevano inizialmente scritto che i ragazzi, oltre a esporre lo striscione, avevano anche inneggiato alla X Mas. Uno degli studenti coinvolti, intervistato dal Corriere di Bologna, ha però smentito questa ricostruzione.