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Politica

Vertice a Parigi: nasce la coalizione antibalistica europea Freyja. Italia presente anche al summit di Washington sul terrorismo

European Union and Estonian flags wave under a clear blue sky, symbolizing unity and harmony.
Immagine simbolica · Paolo Rossa / Pexels

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Un vertice della Coalizione dei Volenterosi, che riunisce 37 Stati, si è tenuto il 13 luglio a Parigi presso Les Invalides. A margine dell'incontro, nove Paesi europei e l'Ucraina hanno lanciato una coalizione per lo sviluppo congiunto di capacità antibalistiche, denominata Freyja. I Paesi aderenti sono Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ucraina. Per l'Italia ha partecipato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

La dichiarazione congiunta specifica che l'iniziativa ha scopi "puramente difensivi" e "non è diretta contro alcun popolo, bensì a difesa dei nostri". Il progetto prevede la realizzazione di un'architettura integrata di difesa missilistica in grado di scoraggiare e neutralizzare future minacce, senza sostituire i sistemi di difesa dei singoli Paesi ma affiancandoli attraverso la cooperazione tra industrie della difesa, ricerca e capacità operative.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l'iniziativa un passo verso la difesa europea e ha annunciato esercitazioni nei prossimi mesi nei Paesi confinanti con l'Ucraina. Il Regno Unito ha inoltre finalizzato la partecipazione al prestito Ue da 90 miliardi di euro a favore dell'Ucraina.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che capacità antibalistiche efficaci potrebbero spingere la Russia al tavolo negoziale. Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha liquidato le proposte della coalizione definendole "deliranti e bellicose" e ha attribuito ai sostenitori del gruppo l'illusione di poter infliggere una sconfitta strategica alla Russia.

Tajani ha definito la riunione "molto positiva" e l'accordo un passo nella direzione della difesa europea che coinvolge anche Ucraina e Regno Unito.

L'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha segnalato l'esistenza di un "asse trasversale anti-Kiev" in Europa e ha invitato i leader della maggioranza e dell'opposizione a resistere alle pressioni sul tema degli aiuti militari all'Ucraina, sostenendo che sono in gioco le alleanze europee e la collocazione dell'Italia nel quadro continentale.

Separatamente, il governo italiano ha deciso di inviare un sottosegretario al vertice di Washington sul terrorismo transnazionale di estrema sinistra convocato dal segretario di Stato americano Marco Rubio per il 16 luglio, con oltre 60 ministri degli Esteri invitati. La scelta ha suscitato critiche da parte dei partiti di opposizione, tra cui PD, M5S, AVS e Più Europa, che hanno chiesto al governo di riferire in Parlamento e hanno messo in discussione l'opportunità di partecipare all'iniziativa. Secondo quanto riportato dalla stampa, alcuni funzionari statunitensi e alleati europei hanno espresso preoccupazione per la possibilità che il vertice possa essere utilizzato per ampliare la definizione di organizzazione terroristica straniera al fine di colpire attivisti interni.

Inoltre, le autorità iraniane hanno rivolto minacce verso il presidente americano Donald Trump e diversi leader europei, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni, secondo quanto riportato dalla stampa iraniana.