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PoliticaVertice Nato ad Ankara: le posizioni dell'Italia, le dichiarazioni di Trump sugli alleati e il caso Balogun-Fifa
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Il vertice Nato si è aperto ad Ankara, in Turchia, con una cena che ha riunito i leader dell'Alleanza atlantica, tra cui il presidente americano Donald Trump, la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer e il segretario generale della Nato Mark Rutte. Secondo le immagini diffuse dai media turchi, Trump è arrivato all'ingresso del palazzo presidenziale ed è stato accolto da Erdogan con la moglie Emine. Meloni è giunta poco dopo ed è stata ricevuta dal vicepresidente turco Cevdet Yilmaz. Le stesse fonti riferiscono che la delegazione italiana ha lavorato per limitare gli incontri diretti tra Meloni e Trump, con postazioni studiate durante la cena. Le dichiarazioni di Trump sugli alleati. Arrivato ad Ankara, Trump ha espresso delusione verso la Nato e ha criticato diversi alleati, tra cui Italia, Francia, Regno Unito e Germania, accusandoli di essersi sfilati durante la guerra contro l'Iran. Su Meloni ha dichiarato: e' una brava persona, mi piace, ma ha sbagliato e non c'e' stata per noi. Il presidente americano ha sostenuto che la guerra contro l'Iran rappresentava un test per gli alleati e che i paesi che hanno beneficiato degli investimenti Nato dovrebbero essere disposti a dare una mano. La strategia del silenzio di Meloni. Il governo italiano ha scelto di non rispondere pubblicamente alle dichiarazioni di Trump. Secondo fonti vicine a Palazzo Chigi riportate da diverse testate, la premier ha comunicato al suo staff di non voler tornare sull'argomento. La voce ufficiale della delegazione è stata affidata al ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha affermato che le persone passano ma i rapporti con gli Stati Uniti devono restare. Il vicepremier Antonio Tajani ha definito le parole di Trump come commentabili da sole, mentre il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato che non commentera' più' queste cose. Il leader dell'opposizione Giuseppe Conte ha affermato che le parole di Trump vanno respinte ma ha accusato Meloni di averlo assecondato in tutto. Canali diplomatici. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, un alto funzionario dell'amministrazione Trump avrebbe segnalato la disponibilità' a ricostruire il rapporto con Meloni, indicando il vertice come occasione per un gesto. Un canale riservato tra Meloni e Jared Kushner, genero di Trump, sarebbe stato riattivato. Secondo le stesse fonti, Washington starebbe valutando di affidare a Italia e Turchia un ruolo guida per la stabilizzazione della Libia e lo sfruttamento delle sue risorse. Tali elementi si basano però' su fonti diplomatiche anonime e non sono stati confermati ufficialmente. La spesa per la difesa italiana e i temi del vertice. L'Italia si presenta al vertice con una spesa per la difesa pari al 2,8% del Pil, con un aumento dello 0,71% garantito soprattutto dalle spese legate alla sicurezza interna. I temi centrali del summit includono la proposta di portare la spesa militare al 5% del Pil, il sostegno all'Ucraina e il futuro delle truppe americane in Europa. Rutte ha invitato gli alleati a non mollare Kiev e a essere credibili sul 5%, notando che la media e' già' al 4%. Trump ha inoltre affermato che Vladimir Putin vuole porre fine alla guerra e che intende parlarne alla Nato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per parte sua, ha dichiarato che l'Ucraina merita l'ingresso nella Nato, sottolineando le capacità' del paese contro i droni. Il caso Balogun e la controversia sulla Fifa. In parallelo al vertice, un caso legato ai Mondiali di calcio in corso negli Stati Uniti ha attirato l'attenzione internazionale. L'attaccante statunitense Folarin Balogun era stato espulso durante la partita Usa-Bosnia del 2 luglio per un grave fallo di gioco ai danni del difensore Tarik Muharemovic. La squalifica automatica di una giornata e' stata sospesa dalla Commissione disciplinare della Fifa tramite l'applicazione dell'articolo 27 del Codice disciplinare, che prevede la possibilità' di sospendere in tutto o in parte l'esecuzione di un provvedimento disciplinare, con un periodo di prova di un anno. Trump ha confermato di aver chiamato il presidente della Fifa Gianni Infantino per chiedere una revisione della decisione, definendo l'arbitro Raphael Claus sospetto e orribile e sostenendo che il fallo non sussisteva. Infantino ha emanato una dichiarazione in cui sottolinea l'indipendenza degli organi giudiziari della Fifa, spiegando di confrontarsi regolarmente con il presidente Usa su questioni legate alla Coppa del Mondo e che la decisione e' stata presa da organi indipendenti. La Federazione calcistica belga ha presentato ricorso, respinto dalla Fifa come inammissibile, mentre l'Uefa ha definito la decisione come superamento di una linea rossa. La Federcalcio brasiliana ha difeso l'integrita' dell'arbitro Claus. Una trentina di parlamentari europei ha chiesto verifiche sul ruolo di Infantino. Nella partita degli ottavi di finale, il Belgio ha sconfitto gli Stati Uniti per 4-1. Balogun e' partito titolare ma non ha inciso in modo determinante sul risultato. I giocatori e i tifosi belgi hanno ironizzato sui social con post recanti la scritta Ribalta questo, in riferimento al tentativo di Trump di ribaltare la decisione sulla squalifica.