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Vertice Nato ad Ankara: Trump critica gli alleati, poi rassicura sull'Alleanza e concede i Patriot all'Ucraina

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Si è tenuto ad Ankara, in Turchia, un vertice della Nato che ha riunito i leader dei Paesi membri dell'Alleanza Atlantica. Prima dell'inizio dei lavori, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto critiche a diversi Paesi alleati.

Sull'Italia, Trump ha affermato che il Paese è stato "pessimo" nella gestione delle basi militari statunitensi utilizzate per l'operazione "Epic Fury" contro l'Iran. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presente a una cena insieme al presidente americano, ha parlato di "rapporti cordiali" con Trump.

Sulla Spagna, Trump l'ha definita "un caso senza speranza" e "un partner terribile" nella Nato, accusando Madrid di non rispettare gli obiettivi di spesa per la difesa e minacciando l'interruzione dei rapporti commerciali. Come osservato da diverse fonti, i rapporti commerciali con la Spagna rientrano nella competenza esclusiva dell'Unione Europea e non in accordi bilaterali. Un portavoce della Commissione Europea ha ribadito che l'esecutivo "è impegnato nella protezione degli interessi dell'Ue" e che gli Stati membri sono "pienamente protetti".

Trump è tornato inoltre sulla questione della Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca, ribadendo l'interesse degli Stati Uniti per l'isola artica. Ha affermato che la Groenlandia è fondamentale per gli Stati Uniti e ha richiamato l'episodio storico dell'occupazione della Danimarca da parte della Germania nazista. La premier danese Mette Frederiksen ha replicato che la Danimarca è "uno Stato sovrano" e che la sua sovranità deve essere rispettata.

Di tono diverso le parole rivolte alla Cina: Trump si è detto "un grande fan" del presidente Xi Jinping e ha osservato che la Cina non è entrata nel conflitto in Iran e non ha fornito equipaggiamenti militari a Teheran.

Nel corso della sessione a porte chiuse del vertice, Trump ha rassicurato gli alleati sull'intenzione degli Stati Uniti di rimanere nella Nato e non ha riproposto le critiche espresse nelle ore precedenti. In conferenza stampa al termine del summit, il presidente americano ha assunto un tono conciliante: ha dichiarato che il vertice "non poteva andare meglio", ha parlato di "molto amore" e "tanta unità" tra gli alleati, e ha accennato a "passi verso la pace".

Trump ha inoltre annunciato una prossima telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, affermando che "la Russia non è una pecora nera", confermando la volontà di restare nella Nato. Sul fronte ucraino, Trump ha concesso la licenza per la produzione di sistemi missilist Patriot in Ucraina, una misura volta a rafforzare le difese aeree di Kiev. Ha precisato che i rapporti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sono migliorati. Secondo analisi specializzate, l'effetto non sarà immediato a causa dei tempi lunghi di realizzazione, delle tecnologie sensibili coinvolte e del rischio che gli impianti possano diventare obiettivo di attacchi russi.

Parallelamente, il presidente francese Emmanuel Macron sta preparando le esercitazioni della cosiddetta "Coalizione dei Volenterosi" in vista di un vertice previsto a Parigi.