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Von der Leyen a Kiev: siglati accordi su difesa e droni, l'UE apre un nuovo cluster di adesione per l'Ucraina

EU flags waving in front of the European Commission building in Brussels, Belgium.
Immagine simbolica · Marco / Pexels

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6 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è recata a Kiev il 15 luglio 2026, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e firmato diversi accordi in materia di difesa e cooperazione sui droni. Von der Leyen era accompagnata da alcuni leader del Sud-Est europeo, tra cui il presidente serbo Aleksandar Vucic e la presidente moldava Maia Sandu.

Nel corso della visita è stata raggiunta un'intesa tra Francia e Ucraina per la fornitura di sistemi di difesa aerea Samp/t e armi pesanti, nell'ambito del più ampio sostegno europeo alle capacità difensive ucraine. Zelensky ha inoltre conferito a von der Leyen l'onorificenza dell'Ordine d'Europa.

L'Unione Europea ha aperto un nuovo cluster di adesione per l'Ucraina, facendo progredire il percorso del paese verso l'ingresso nell'UE. È stato inoltre firmato un accordo sui droni tra UE e Ucraina, che consentira a Kiev di acquistare equipaggiamenti da diversi fornitori, inclusi produttori cinesi.

Secondo quanto riportato da La Stampa, le sanzioni contro Mosca rimarrebbero in una situazione di incertezza, sebbene questa affermazione non sia stata confermata da altre fonti che hanno riportato la visita.

Separatamente, un'indagine di fact-checking condotta da Open ha confermato che una fotografia in bianco e nero che circolava sui social network e che ritrarrebbe von der Leyen in compagnia di Jeffrey Epstein è stata generata con l'intelligenza artificiale. L'analisi effettuata con lo strumento SynthID di Google DeepMind ha verificato che l'immagine è stata generata o modificata tramite IA. I numeri di caso e di documento citati nell'immagine non corrispondono ad alcun file reale presente nel portale ufficiale del Dipartimento di Giustizia americano. L'immagine è stata ricondotta alla rete di disinformazione pro-Cremlino nota come Pravda, gia documentata da DFRLab, VIGINUM ed EDMO.