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Cronaca

Concluse le indagini preliminari su Daniela Santanchè per bancarotta e truffa ai danni dello Stato

A legal professional's workspace featuring Lady Justice statue, documents, and a laptop.
Immagine simbolica · www.kaboompics.com / Pexels

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La Procura di Milano ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di Daniela Santanchè, ex ministra del Turismo e parlamentare di Fratelli d'Italia, nell'ambito di un'inchiesta relativa ai fallimenti delle società Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. Le ipotesi di reato contestate comprendono varie forme di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo l'accusa, Invitalia, società pubblica per lo sviluppo imprenditoriale, sarebbe stata raggirata per un importo di circa 3,3 milioni di euro ed è indicata come parte offesa nel procedimento. Oltre a Santanchè, l'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a una quindicina di persone e a una società. Tra gli indagati figurano, secondo quanto riportato da alcune testate, la sorella di Santanchè, Fiorella Garnero, e l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. Sotto l'attenzione degli inquirenti risultano anche i prestiti ottenuti da Banca Progetto nell'ambito delle vicende societarie oggetto dell'inchiesta. La notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari apre la fase in cui gli indagati possono esercitare la difesa mediante memorie e richieste di integrazione investigativa, prima dell'eventuale decisione del pubblico ministero sulla richiesta di rinvio a giudizio.