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Politica

Decima notte di attacchi Usa sull'Iran, Teheran rivendica colpi su base americana in Kuwait

Aerial perspective of a plane flying overhead with clouds in the background.
Immagine simbolica · Nur Andi Ravsanjani Gusma / Pexels

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21 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Gli Stati Uniti hanno condotto la decima notte consecutiva di attacchi aerei contro obiettivi militari in Iran. Secondo il Centcom, i raid hanno colpito centri di comando militari, sistemi di difesa aerea e sorveglianza costiera, capacità navali, basi di lancio di missili e droni e reti di comunicazione. L'isola di Qeshm è stata tra i bersagli segnalati nelle notti precedenti.

In risposta, l'Iran ha rivendicato attacchi contro basi americane in Kuwait e Bahrein. Il Pentagono ha comunicato che quasi 100 militari statunitensi sono rimasti feriti dal 7 luglio negli scontri con le forze iraniane. Il numero dei caduti americani risulta variabile a seconda delle fonti: alcune testate parlano di due o tre morti nelle ultime settimane, mentre secondo calcoli complessivi il numero dei soldati uccisi dall'inizio del conflitto, datato 28 febbraio, ammonterebbe a diciassette.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'Iran pagherà per ogni soldato americano ucciso. Il segretario di Stato Marco Rubio ha chiesto agli alleati un maggiore impegno nel conflitto.

Il leader supremo iraniano Ali Khamenei ha definito "senza valore" la firma di Trump e ha minacciato una risposta da parte di Teheran. L'Iran ha inoltre colpito due petroliere nello stretto di Hormuz, il cui attraversamento risulta compromesso. Il prezzo del petrolio ha superato i 90 dollari al barile.

Secondo quanto riportato da Axios, mediatori iraniani stanno spingendo per un nuovo cessate il fuoco, mentre la Casa Bianca valuterrebbe un'escalation del conflitto. La Repubblica cita pressing diplomatico per rilanciare il negoziato di tregua.

Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato un blocco marittimo contro l'Arabia Saudita e hanno minacciato di estendere l'azione al Mar Rosso e al canale di Suez.

Negli Stati Uniti cresce la protesta interna contro la guerra. Critiche sono arrivate da esponenti politici di entrambi gli schieramenti, secondo i quali l'amministrazione non ha comunicato in modo chiaro gli obiettivi del conflitto né il numero dei feriti. Il Pentagono non ha reso pubblico il numero dei soldati feriti in alcuni attacchi iraniani a basi americane in Giordania. Il senatore repubblicano Bill Cassidy e il senatore democratico Mark Warner hanno espresso rispettivamente preoccupazione per la mancanza di una strategia dichiarata e per la possibile crescita del numero delle vittime.

Altri caccia americani sono in arrivo nella regione del Golfo, secondo quanto riferito da fonti giornalistiche.

In parallelo, in Gaza è stato segnalato un attacco israeliano con cinque vittime, tra cui tre bambini. Khalil al-Hayya è indicato come nuovo leader di Hamas. In Cisgiordania sono stati segnalati attacchi di coloni israeliani contro residenti palestinesi, con due vittime accertate.