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Cronaca

Il tribunale di Milano ordina a Leonardo Maria Del Vecchio di consegnare la figlia alla madre in attesa dell'udienza del 10 agosto

A gavel striking a sound block, symbolizing justice and legal authority in a courtroom setting.
Immagine simbolica · KATRIN BOLOVTSOVA / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il tribunale civile di Milano, tramite la giudice Valentina Maderna, ha ordinato a Leonardo Maria Del Vecchio, erede del gruppo Luxottica, di consegnare la figlia Bianca di un anno alla madre, la modella e influencer Sara Soldati, non oltre le 18 di martedì. Nel decreto si legge che "questa situazione deve cessare" e che il provvedimento è stato adottato "nell'esclusivo interesse" della bambina. La piccola resterà con la madre almeno fino al 10 agosto, data fissata per l'udienza in cui il tribunale entrerà nel merito della vicenda, previa consulenze tecniche e psicologiche.

Il procedimento nasce dalle denunce presentate da Soldati contro Del Vecchio per violenza privata e sottrazione di minore. Secondo il racconto dei legali della donna, gli avvocati Annamaria Bernardini De Pace e Luca Procaccini, la madre non vedeva la figlia da circa venti giorni. La bambina si trovava con il padre sul suo yacht, attualmente in Sardegna, nell'area di Porto Cervo. Bernardini De Pace ha spiegato che la giudice ha ritenuto un "pregiudizio grave" il fatto che la bambina sia rimasta solo con il padre per un periodo così lungo, considerando anche che la piccola era stata portata in Corsica.

Il decreto stabilisce il pieno accesso a entrambe le figure genitoriali e limita i contatti tra padre e figlia a una videochiamata di cinque minuti al giorno alle 18. È stato inoltre nominato un curatore per gli interessi della minore, l'avvocato Alessandro Simone. La consegna della bambina deve avvenire nel luogo concordato tra le parti, con Soldati che ha indicato Porto Cervo.

Al centro della disputa figura una scrittura privata firmata tra le due parti. Secondo i legali di Soldati, il documento sarebbe stato firmato "per il terrore di perdere la figlia" e attribuirebbe al padre un potere decisionale ritenuto eccessivo; i legali hanno annunciato che ne chiederanno la nullità. Sempre secondo la difesa della madre, l'accordo prevederebbe anche che il padre non possa vedere la figlia per più di cinque giorni consecutivi e che debba versare un contributo economico alla madre, contributo che al momento non risulterebbe corrisposto. I legali di Del Vecchio, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, sostengono invece che l'accordo sia tuttora valido.

Fonti vicine a Del Vecchio, interpellate da Repubblica, hanno confermato che l'ordine del tribunale sarà rispettato. I legali dell'imprenditore hanno definito le accuse "gravemente infondate", precisando che il provvedimento è stato emesso senza sentire la controparte e che la sua fondatezza dovrà essere verificata. Hanno inoltre precisato che le accuse si basano sulle dichiarazioni di un'ex compagna dell'imprenditore e di un'ex governante, di cui mettono in dubbio l'attendibilità, assicurando che le accuse saranno confutate.

Del Vecchio è attualmente indagato a Milano per sottrazione di minore. Una testimonianza resa da un'ex compagna dell'imprenditore, la modella Kornelia Ski, è stata acquisita dai carabinieri di Porto Cervo dopo un lungo colloquio, secondo quanto riportato da Repubblica. La testimonianza include descrizioni di condizioni di cura ritenute non adeguate dalla parte della madre, tra cui un episodio in cui alla bambina sarebbero stati somministrati alimenti molto caldi. Tali elementi non sono confermati da altre fonti e sono contestati dalla difesa di Del Vecchio.