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Politica

India: si dimette il ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan dopo le proteste del movimento Cockroach Janta Party

Crowd gathered in Ottawa, Canada for a street protest on a cold winter day.
Immagine simbolica · max lafontaine / Pexels

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Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Il ministro dell'Istruzione indiano, Dharmendra Pradhan, ha rassegnato le dimissioni dal governo del primo ministro Narendra Modi. Le dimissioni sono arrivate al termine di un periodo di mobilitazione da parte del Cockroach Janta Party, un movimento giovanile nato sui social media e diventato in poche settimane una delle manifestazioni di dissenso pubblico più visibili contro l'esecutivo indiano degli ultimi anni.

Il movimento ha origine il 16 maggio 2026 da un post ironico del trentenne Abhijeet Dipkee, studente della Boston University. Il fattore scatenante è stato lo scandalo che ha coinvolto diversi esami di ammissione indiani, in particolare i test nazionali per l'accesso alle facoltà di Medicina, interessati da accuse di fughe di notizie e irregolarità. Le richieste iniziali riguardavano una riforma del sistema degli esami e dell'istruzione, ma nel corso delle settimane il movimento ha ampliato le rivendicazioni fino a includere la disoccupazione giovanile, le opportunità economiche e la responsabilità del governo.

Il nome del movimento deriva da un paragone rivolto ai giovani disoccupati dal presidente della Corte Suprema dell'India, che li aveva definiti scarafaggi e parassiti. L'espressione è stata riappropriata come simbolo identitario e come nome di un partito satirico, inizialmente creato come account sui social media e presto evoluto in una rete di mobilitazione nazionale.

Le proteste hanno incluso manifestazioni, sit-in e scioperi della fame organizzati a Nuova Delhi e in numerose altre città del Paese. Il presidio principale si è concentrato a Jantar Mantar, dove migliaia di giovani sono rimasti in piazza chiedendo le dimissioni del ministro. Negli ultimi giorni la protesta è proseguita nonostante gli interventi della polizia, che ha utilizzato lacrimogeni e manganelli per disperdere i manifestanti intenzionati a raggiungere il Parlamento.

Nella lettera di dimissioni, Pradhan ha spiegato di aver deciso di lasciare per evitare che la situazione potesse essere sfruttata da quelle che ha definito forze antinazionali. Ha inoltre affermato di rispettare le aspettative e le aspirazioni dei giovani indiani.

Dopo l'annuncio, i portavoce del movimento hanno dichiarato concluse le manifestazioni, sostenendo che il governo ha accolto le richieste presentate sul sistema educativo, invitando tutti a interrompere i presidi e a rientrare nelle proprie città in modo pacifico. I dirigenti del Cockroach Janta Party hanno precisato che la protesta viene sospesa confidando nel rispetto degli impegni assunti dall'esecutivo e che le future iniziative saranno comunicate in seguito.

Le dimissioni del ministro rappresentano la prima significativa concessione ottenuta dal movimento nei confronti del governo Modi, in carica dal 2014. Nato da una contestazione sul sistema dei concorsi, in poche settimane il movimento è riuscito a ottenere una risposta politica significativa dall'esecutivo.