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Politica

L'Italia parteciperà al vertice Usa sul terrorismo di estrema sinistra, le opposizioni criticano la scelta

A multicultural group of professionals engaged in a business meeting in a modern conference room.
Immagine simbolica · Werner Pfennig / Pexels

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5 fonti · lettura 1 min

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Gli Stati Uniti, attraverso il segretario di Stato Marco Rubio, hanno organizzato a Washington un vertice per discutere del terrorismo transnazionale di estrema sinistra. L'Italia parteciperà con un rappresentante a livello di sottosegretario, secondo quanto spiegato da fonti di Palazzo Chigi. La scelta di un rappresentante di grado inferiore rispetto a un ministro appare come una mediazione volta a non lasciare vuota la sedia italiana evitando però di inviare una figura di primo piano.

Secondo quanto emerso, il ministro Molteni era inizialmente atteso al vertice ma non potrà partecipare a causa di impegni parlamentari in questa settimana. Il segretario della Lega Matteo Salvini ha dichiarato di non sapere se il governo invierà un altro rappresentante.

La decisione ha suscitato critiche da parte di diverse forze di opposizione. Il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha affermato che il governo italiano non dovrebbe partecipare a quella che ha definito un'iniziativa di propaganda dell'amministrazione Trump, sostenendo che non esiste un attuale pericolo rosso transnazionale e che il rischio maggiore per le democrazie liberali è rappresentato dall'involuzione illiberale degli Stati Uniti sotto Trump. Magi ha chiesto al governo Meloni di ripensare alla partecipazione.

Nicola Fratoianni di AVS ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere al governo di chiarire le motivazioni dell'adesione e gli obiettivi che intende perseguire.

La senatrice del M5S Alessandra Maiorino ha definito l'ipotesi di inviare un sottosegretario una decisione inquietante che, a suo dire, confermerebbe un'affinità ideologica tra la premier Meloni e il presidente Trump.

Il vertice rientra in un'iniziativa più ampia del governo degli Stati Uniti sotto l'amministrazione Trump dedicata all'estremismo transnazionale di sinistra.