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CronacaMorte di Fakir a Bologna: l'avvocato della famiglia ipotizza che fosse ancora vivo dopo l'intervento di polizia

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Abderrahim Fakir, 42 anni, è deceduto in seguito a un intervento di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna. La vicenda è attualmente oggetto di indagine da parte della Procura di Bologna, che sta ricostruendo l'intera sequenza degli eventi e sta valutando la posizione di due agenti di polizia e quattro operatori sanitari del 118.
Il legale della famiglia, l'avvocato Fabio Anselmo, ha illustrato alcuni dubbi sulle modalità dell'intervento durante una conferenza stampa tenuta al Senato, organizzata dalla senatrice Ilaria Cucchi con il titolo "Verità e giustizia per Abderrahim Fakir". Alla conferenza ha partecipato anche Yossra Fakir, nipote della vittima.
Anselmo ha invitato a esaminare con attenzione l'audio di un video registrato da un testimone, che ha ripreso l'intervento dei poliziotti. Secondo il legale, dal dialogo tra gli operatori del 118 percepibile nella registrazione si desumerebbe che Fakir fosse ancora agonizzante, e forse non ancora deceduto, nel momento in cui gli agenti si sono rialzati dopo averlo bloccato a terra. Tale ricostruzione costituisce un'ipotesi avanzata dalla difesa della famiglia, non un dato accertato.
Anselmo ha inoltre evidenziato che, secondo la sua lettura del video, nessuno avrebbe soccorso Fakir né lo avrebbe slegato dopo che gli agenti si sono alzati. Il legale ha chiesto di chiarire il motivo per cui l'uomo sia rimasto ammanettato, mani e piedi, in quella fase.
Sulle manovre di immobilizzazione utilizzate dalla polizia, l'avvocato ha affermato che si tratta di procedure potenzialmente pericolose, da impiegare in casi estremi e da interrompere tempestivamente quando il soggetto non costituisce più un pericolo. Ha inoltre espresso critiche verso l'istituto dello scudo penale per le forze dell'ordine, sostenendo che ostacoli l'accertamento della verità.
Mario Balzanelli, presidente della Società italiana sistema 118, ha dichiarato all'Ansa che, se un medico fosse arrivato tempestivamente sul posto, con grande probabilità Fakir si sarebbe potuto salvare.
La Procura di Bologna continua le indagini per stabilire le dinamiche dell'intervento e le responsabilità dei soggetti coinvolti.