Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Cronaca

Paolo Maldini nuovo direttore tecnico della Figc, Leonardo nel ruolo di advisor

From below of serious male chief director in classy wear standing on street and shaking hands with business partner while reaching agreement and looking at each other
Immagine simbolica · Andrea Piacquadio / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

8 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC). L'annuncio è stato dato dal presidente della Figc Giovanni Malagò attraverso una nota ufficiale della Federazione.

Maldini, ex difensore e capitano del Milan e della Nazionale italiana, ha accettato la proposta del presidente federale. Oltre al ruolo di direttore tecnico, Maldini ricoprirà anche la carica di presidente del Club Italia.

Accanto a Maldini entrerà nello staff federale il brasiliano Leonardo, ex calciatore e dirigente, con il ruolo di advisor. Leonardo è descritto come un uomo di fiducia di Maldini. Insieme a Malagò, i due avranno il compito di individuare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana.

La nota ufficiale della Figc recita: "Con soddisfazione il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l'incarico di Direttore Tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia."

Per quanto riguarda la scelta del nuovo commissario tecnico, circolano nella stampa i nomi di Roberto Mancini e Antonio Conte, mentre alcune testate hanno menzionato anche la possibilità di un terzo candidato. Non esistono tuttavia conferme ufficiali in merito. Secondo alcune ricostruzioni, la trattativa per l'incarico di Maldini avrebbe contribuito a far slittare l'annuncio del nuovo ct.

L'ex commissario tecnico della Nazionale Roberto Donadoni, commentando la notizia, ha sottolineato che al di là dei nomi servono idee e programmi chiari, oltre a pazienza e alla disponibilità a delegare a persone capaci, per riportare la Nazionale ai livelli competitivi attesi.