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Cronaca

Quattro morti sul lavoro in poche ore tra Nord e Centro Italia: due operai in Friuli e Mantovano, due netturbini nel Fiorentino

Railway tracks extending through an urban industrial cityscape, showcasing transportation infrastructure.
Immagine simbolica · king Siberia / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

2 fonti · lettura 2 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Quattro persone hanno perso la vita in incidenti sul lavoro nel giro di poche ore, tra Nord e Centro Italia.

A San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine, lungo la linea ferroviaria Venezia-Trieste, un manovratore di 43 anni è stato travolto e ucciso da un treno mentre operava nell'allestimento di un convoglio merci. L'incidente è avvenuto poco dopo le 13, appena fuori dalla stazione, nel tratto che la collega alla zona industriale. Secondo quanto riportato dall'Ansa, la vittima, un cittadino tunisino residente a Latisana e dipendente di una società specializzata nelle manovre ferroviarie, sarebbe scesa da un mezzo di servizio per poi essere investita da un convoglio regionale vuoto in transito sul binario adiacente. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura quella di un errore: l'operaio potrebbe essere sceso dal lato sbagliato del convoglio mentre sopraggiungeva il treno. Sul posto sono intervenuti Polfer, Scientifica della Questura di Udine, vigili del fuoco e personale del 118. L'incidente ha comportato la sospensione della linea Venezia-Trieste, con ritardi, cancellazioni e servizi sostitutivi per l'intero pomeriggio.

Poche ore prima, a San Matteo delle Chiaviche, nel Mantovano, un operaio albanese di 49 anni è morto folgorato mentre lavorava alla pulizia di un pioppeto danneggiato dal maltempo. L'uomo avrebbe toccato un cavo dell'alta tensione caduto a terra, andando in arresto cardiaco. I soccorsi del personale sanitario e dell'elisoccorso sono stati inutili. Anche in questo caso sono in corso accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente.

Nel Fiorentino, due addetti alla raccolta dei rifiuti sono deceduti per malore. Un uomo di 55 anni è morto alle 7 a Barberino del Mugello mentre era impegnato nel porta a porta, mentre un 42enne è stato trovato privo di vita in serata a Bagno a Ripoli, vicino al mezzo di servizio. I due erano dipendenti di ditte diverse che lavorano in appalto per Alia, l'azienda di raccolta rifiuti di Firenze e provincia. Alia ha confermato le misure di prevenzione già adottate a causa dell'ondata di calore, tra cui la sospensione dei servizi nelle ore più calde, e ha invitato le imprese appaltatrici ad attenersi al protocollo aziendale.