Italian White Paper

Torna al dossier

Versione neutra

Politica

Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara, interviene la polizia

Protesters with signs and police officer during a street rally.
Immagine simbolica · Rosemary Ketchum / Pexels

Fedeltà media

Arco delle fonti

6 fonti · lettura 1 min

Testo neutro generato da IA e revisionato da un editor umano prima della pubblicazione.

Tensioni durante il comizio di Roberto Vannacci, leader del partito Futuro Nazionale, tenutosi in piazza Sacro Cuore a Pescara. Il generale era in Abruzzo per presentare due nuovi membri del partito, Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex assessori della giunta comunale guidata dal sindaco Carlo Masci.

Un centinaio di manifestanti si è radunato per contestare Vannacci, intonando Bella Ciao e cori antifascisti, tra cui lo slogan "fascisti, tornate nelle fogne". Sono stati esposti diversi striscioni, tra cui uno recante la scritta "Futuro Nazionale, servi del capitale" e un altro con la dicitura "Gramsci vive e lotta insieme a noi".

La polizia, in tenuta antisommossa, è intervenuta per impedire il contatto fisico tra i due schieramenti. Il comizio si è concluso senza incidenti.

Dal palco, Vannacci ha replicato ai manifestanti citando Gabriele D'Annunzio: "Me ne frego, me ne frego, me ne frego". Al termine del suo intervento ha ringraziato ironicamente i contestatori, affermando: "Questi signori hanno reso la serata ancora più divertente, ci hanno fornito questo spettacolo, sembra di stare allo zoo". Il parlamentare Rossano Sasso, rivolgendosi sempre ai contestatori, li ha definiti "zecche rosse".

Durante la manifestazione, alcuni attivisti di Futuro Nazionale hanno eseguito il saluto romano con il braccio teso, intonando in coro all'unisono: "Italia, nazione, remigrazione". Il saluto a braccio teso è stato eseguito anche durante l'esecuzione dell'inno nazionale che ha aperto l'evento.