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PoliticaTestimonianza segreta di Ranucci in Commissione Antimafia: citati Fazzolari e Il Giornale, la Procura esclude moventi politici

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È emerso il contenuto dell'audizione segreta resa dal giornalista e conduttore Rai Giampiero Ranucci davanti alla Commissione parlamentare Antimafia dopo l'attentato esplosivo di cui è stato vittima. L'audizione, fino ad allora coperta da segreto, si era svolta circa venti giorni dopo l'attacco. Secondo i documenti della Procura di Roma citati da diverse testate, durante l'audizione Ranucci avrebbe indicato il sottosegretario di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli Fazzolari e il cronista del Giornale Luca Fazzo come figure da sottoporre all'attenzione degli inquirenti, ipotizzando piste legate alle proprie inchieste giornalistiche. Ranucci ha inoltre riferito di essere stato pedinato. Editoriale Domani, che ha pubblicato alcuni stralci del verbale, precisa tuttavia che le indicazioni riguardanti il sottosegretario e i presunti pedinamenti non hanno trovato riscontri investigativi. La Procura di Roma ha escluso moventi politici dietro l'attentato. Le rivelazioni hanno provocato una polemica politica. Fratelli d'Italia ha espresso solidarietà al sottosegretario Fazzolari, ha definito le ricostruzioni «subdole insinuazioni» e ha chiesto che il conduttore porga le proprie scuse. Fazzolari ha descritto le accuse come «fango». La polemica si è estesa a Palazzo Chigi. Ranucci ha nel frattempo negato di avere accusato il Giornale durante l'audizione. Il quotidiano, sostenendo di essere in possesso del verbale, afferma invece che il testo delle dichiarazioni contraddirebbe la smentita. Il contenuto dell'audizione, fino ad allora secretato, rimane al centro di interpretazioni divergenti tra le parti coinvolte.