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PoliticaTrump sospende i bombardamenti sull'Iran, Teheran annuncia lo stop ai raid. A Washington incontri con Netanyahu e Zelensky

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato la sospensione dei bombardamenti sull'Iran dopo quasi due settimane di offensive aeree di intensità crescente. La decisione è stata comunicata in un momento di intensa attività diplomatica a Washington, dove Trump ha tenuto incontri alla Casa Bianca sia con il premier israeliano Benjamin Netanyahu sia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Secondo dichiarazioni di Trump, le trattative con l'Iran sono in corso e, a suo dire, senza il suo intervento Teheran avrebbe ottenuto l'arma nucleare.
Le forze armate iraniane, attraverso il portavoce generale Akraminia, hanno annunciato la sospensione dei propri raid, definendoli un'operazione di ritorsione. La decisione di Teheran sarebbe giunta dopo un monito del Centcom statunitense e in connessione con la scarsità di difese antiaeree disponibili, fattori che avrebbero favorito il ritorno alla diplomazia.
Secondo fonti giornalistiche, un americano su tre appoggia la guerra, dato che potrebbe incidere sulle valutazioni politiche di medio termine dell'amministrazione.
Parallelamente, l'Ucraina ha lanciato un attacco con un centinaio di droni su Mosca. Il sindaco della città ha riferito che la maggior parte dei droni è stata neutralizzata prima di raggiungere l'obiettivo, sebbene sia stato colpito un centro logistico dell'azienda Wildberries. Kiev ha inoltre attaccato un mercantile iraniano nel Mar Caspio, episodio che il Cremlino ha definito uno sviluppo pericoloso.
Nel settore del Donetsk, bombardamenti russi hanno causato quattro morti e diciotto feriti, secondo quanto riportato dai media.
Il presidente ucraino Zelensky, giunto negli Stati Uniti dopo una visita a Burnham, ha incontrato Trump dichiarando che la guerra finirà con una pace dignitosa.