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Cronaca

Via D'Amelio, 34 anni dopo: Mattarella ricorda Borsellino e la scorta, "simboli di riscossa civile"

Rows of glowing red candles arranged on a paved surface, creating a warm ambiance.
Immagine simbolica · Sergei Starostin / Pexels

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Il 19 luglio 2026 si è commemorato il 34esimo anniversario della strage di via D'Amelio, l'attentato di Cosa Nostra che il 19 luglio 1992 costò la vita al giudice Paolo Borsellino e a cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'attentato avvenne due mesi dopo la strage di Capaci, in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un messaggio in occasione dell'anniversario, definendo Borsellino e la scorta "simboli di riscossa civile". Mattarella ha ricordato che la strage rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni, e ha affermato che quel disegno è stato sconfitto grazie anche al contributo di Borsellino e Falcone. "La Repubblica è stata più forte", ha aggiunto il Capo dello Stato.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il 19 luglio una data che ha segnato la storia del Paese, invitando a seguire l'esempio di Borsellino. Alle 16:58, orario in cui avvenne l'attentato, si è osservato un momento di silenzio in via D'Amelio.

A Palermo si è tenuta una fiaccolata con il titolo "Paolo vive" in ricordo della strage. Nel corso delle commemorazioni, diverse personalità politiche e istituzionali hanno ribadito la necessità di continuare a ricercare la verità sull'attentato e di individuare mandanti e complicità. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito la lotta alla mafia una priorità, sottolineando che approfondimenti investigativi possono contribuire a far emergere complicità ancora non accertate.

RaiNews ha reso note foto inedite scattate poco dopo l'attentato, diffuse a 34 anni di distanza dalla strage.

La strage di via D'Amelio, insieme a quella di Capaci, ha segnato profondamente la coscienza del Paese e remains al centro di un dibattito ancora aperto sulla piena individuazione delle responsabilità.